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CONFERENZA EPISCOPALE PUGLIESE

“Bel Espoir” la prima “nave scuola di pace”

Quello che stiamo vivendo è un momento tra i più tristi ed avvilenti della storia contemporanea. Siamo di fronte ad un disordine mondiale in cui gruppi etnici e formazioni militari hanno scatenato guerre e conflitti che stanno sterminando popoli come quello palestinese. Un “genocidio” che insanguina la terra ma anche il nostro grande mare, il Mediterraneo, quello che da anni non vogliamo più considerare un luogo di morte.  In questo bacino 200 giovani di tutte le nazionalità, culture e religioni, dallo scorso marzo stanno toccando le sue cinque sponde a bordo della “nave della Pace” MED25 Odyssey-Bel Espoir.

Un’esperienza documentata e memorabile che coinvolgerà anche la città di Bari con una tappa di tre giorni, dal 10 al 13 settembre. Un'occasione che l’Arcidiocesi di Bari-Bitonto in collaborazione con il Comune di Bari e il Municipio 1 ha voluto cogliere per invitare tutte e tutti a riflettere sul valore del “fare Pace”, ma anche per confermare l’impegno preso con Papa Francesco nel 2018 prima, e nel 2020 poi, rispetto alla funzione del “grande mare” ad essere frontiera di pace.

Nei tre giorni di sosta di equipaggio e viaggiatori della nave scuola si terrà “La bella speranza”, un grande evento in cui la testimonianza ed il confronto giocheranno un ruolo importante, e lo stesso cibo rappresenterà un elemento di unione di tra i popoli. Il programma prevede panel informativi, momenti laboratoriali ed una video mostra curata da Don Carlo Cinquepalmi in cui sarà possibile rivivere i momenti più suggestivi delle due visite di Bergoglio anche per sottolineare la vocazione del capoluogo pugliese ad accogliere, saper rispettare i popoli e costruire esempi di multiculturalità. 

Grazie al sostegno di Nuova Fiera del Levante e di Coldiretti, nell’ex Mercato del Pesce e in Piazza del Ferrarese si concentreranno le maggiori attività di uno scambio di Culture e di Tradizioni che si pone anche in continuità con il recente “Giubileo dei Giovani” che ha portato a Roma migliaia di donne e uomini pieni di speranza e passione. Alle loro voci si aggiungeranno le centinaia che da Bari invieranno il messaggio di “bella speranza” a sua Santità Papa Leone XIV affinchè possa essere al più presto nella città in cui l’Oriente e l’Occidente s’incontrano, e che s’incarna nella storia del suo Santo Patrono, San Nicola, che con il suo patrimonio di fede e di cultura l’ha resa terra d’incontro, di accoglienza e di condivisione. 

Nel 1987 grazie alla proposta del Vescovo Don Tonino Bello la Terra di Bari viene riconosciuta come “Terra di Pace”.

 L’8 agosto 1991 la nave Vlora, proveniente da Durazzo, attracca al Molo Carboni del porto di Bari con il suo carico di 20.000 albanesi, uomini e donne, spesso giovanissimi, in fuga dopo quarant’anni di dittatura. Questo evento segna un momento cruciale nell'immigrazione in Italia e rende “Bari città simbolo dell'accoglienza”. 

L’11 settembre 2025 “la bella speranza” di centinaia di giovani arrivati da tutto il mondo aggiunge un nuovo tassello al percorso etico e identitario del capoluogo pugliese che sulla spinta del Vescovo Giuseppe Satriano guarda al futuro come “Bari, città dei Giovani per la Pace”.

“La bella speranza” gode del patrocinio di Pugliapromozione, Acli Puglia e CHIEAM Bari.