La Chiesa di Lecce prega per Papa Leone. L’arcivescovo: facciamo insieme il tifo per lui
“Abbiamo accolto con stupore e trepidazione le parole con cui il Santo Padre ci ha comunicato di dover subire un intervento per un nodulo ai polmoni”. Così l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, dopo l’annuncio dato oggi da Papa Leone all’Angelus del ricovero in ospedale programmato nei prossimi giorni.
“Questa notizia, naturalmente - ha detto il presule che proprio da Papa Leone è stato nominato prima coadiutore e poi arcivescovo metropolita di Lecce -, ha generato tanta preoccupazione in me e nella nostra Chiesa locale: tutti avvertiamo una certa apprensione per l'intervento che dovrà subire. Tuttavia approfittiamo di questo passaggio non facile della sua vita per esprimere e rinnovargli il nostro affetto e il nostro impegno a pregare ancora di più. Ogni giorno già preghiamo tanto per il Santo Padre: in questo momento pregheremo soprattutto per la sua salute. Gli auguriamo che, dopo aver superato questa esperienza in maniera risolutiva, possa tornare in forma come prima e più di prima”.
“Siamo edificati - riflette e va oltre la notizia, l’arcivescovo Panzetta - dalla serenità, dalla trasparenza e dalla familiarità con cui il Santo Padre ha voluto parlare pubblicamente della sfida con la quale dovrà confrontarsi. Questo modo di comunicare, senza veli e senza giri di parole, la sua verità, alla maniera di un padre di famiglia, penso che abbia anche una efficace valenza educativa. Una bella testimonianza per ciascuno di noi”.
“La Chiesa di Lecce - conclude fiducioso - rinnova l'affetto per il Santo Padre. Preghiamo per lui, facciamo il tifo per lui, perché siamo certi che il Signore lo aiuterà a passare attraverso questa prova e ritornare a guidare la Chiesa con il suo stile bello, profetico ed empatico con cui in questi anni si è fatto conoscere dal mondo intero”.




