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CONFERENZA EPISCOPALE PUGLIESE

Il seme della Parole nel terreno della storia - Cantieri di lavoro per il percorso pastorale diocesano dei prossimi anni

Nell’assemblea del presbiterio dello scorso 18 settembre, don Stefano Mazzarisi, referente del coordinamento pastorale diocesano, ha presentato i tre “cantieri di lavoro” con i quali la nostra chiesa diocesana si misurerà nei prossimi mesi. Come espresso dalle parole di presentazione del nostro vescovo Giuseppe che hanno introdotto l’assemblea, si tratta di ambiti di impegno e di esperienze di riforma ritornati in diverse maniere nelle sintesi degli anni di discernimento sinodale e affrontati secondo prospettive diversificate nelle assemblee, negli incontri degli organismi di partecipazione e nelle discussioni a tutti i livelli della diocesi. Tali ambiti di sperimentazione, in continuità con il percorso degli scorsi decenni della nostra chiesa, con il documento finale del sinodo dei vescovi Per una chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione, con il documento italiano Lievito di Pace e di Speranza e con le linee di orientamento proposte dalla Conferenza Episcopale Italiana Radicati e costruiti in Cristo, saranno la traccia per il cammino dei prossimi anni. 

1.    La costituzione delle foranie

Si tratta del primo ambito di riforma. Per diversi anni la diocesi è stata organizzata in “zone pastorali” sostanzialmente coincidenti con i diversi comuni del territorio. Per una pastorale sempre più sinodale e di comunione, per favorire alleanze e per promuovere laboratori di corresponsabilità, per valorizzare le competenze e ottimizzare le risorse, il vescovo istituirà 4 foranie, ciascuna coordinata da un vicario foraneo, ad experimentum per 3 anni:

- Alberobello, Castellana Grotte, Noci, Putignano (14 parrocchie);

- Cisternino, Fasano, Fasano sud (13 parrocchie);

- Conversano, Rutigliano, Turi (12 parrocchie);

- Monopoli, Polignano (16 parrocchie).

Ogni forania sarà accompagnata da un consiglio pastorale foraniale che sostituirà gli attuali consigli pastorali zonali. Nei diversi territori comunali le comunità parrocchiali saranno chiamate a essere presenze ecclesiali significative e a costruire alleanze sempre più forti. Il coordinamento pastorale nel territorio comunale - feste patronali, celebrazioni ed eventi cittadini...- è affidato al parroco della Chiesa Madre; a tal proposito, insieme al resto del presbiterio cittadino, saranno valorizzate le segreterie dei consigli pastorali parrocchiali. Gli stessi consigli parrocchiali - accompagnati dall’équipe sinodale-pastorale della diocesi - intensificheranno, a livello comunale, esercizi e scelte di comunione, di specializzazione delle parrocchie.

2.    La riforma della curia diocesana

La curia diocesana, a servizio del ministero del vescovo (CDC, n. 469), sarà organizzata secondo tre aree, ognuna coordinata da un responsabile, con la presenza di diversi uffici al loro interno che collaboreranno per progetti:

1.    Area dei servizi generali: cancelleria, economato, amministrazione, ufficio per le comunicazioni sociali, servizi diocesani (per la formazione, per l’insegnamento della religione cattolica, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, per la pastorale delle persone con disabilità), coordinamento diocesano delle confraternite e consulta delle aggregazioni laicali.

2.    Area della formazione alla fede e alla vita: ufficio ministeri e vita consacrata, ufficio liturgico con le sue sottosezioni, ufficio catechistico con le sue sottosezioni, ufficio per la pastorale della famiglia, uffici per la pastorale giovanile e vocazionale, ufficio per l’educazione cattolica, la scuola e l’università.

3.    Area della missione secondo lo stile di prossimità: caritas diocesana, ufficio per la pastorale della sanità, ufficio per la cooperazione missionaria fra le chiese, ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, ufficio per i problemi sociali e del lavoro, ufficio per la pastorale del tempo libero, sport e turismo.

3.    Il percorso di attuazione del sinodo

Quelli appena presentati sono già passi concreti di attuazione del percorso sinodale, che racconteremo come diocesi nella lettera destinata a tutte le chiese sorelle del mondo nel mese di aprile 2027, come richiesto dal cammino indicato dalla segreteria generale del sinodo (nella tappa definita Fare memoria). L’assemblea pastorale del 19 aprile 2027 servirà a delineare con più precisione i contenuti dello scritto. La prosecuzione del percorso sinodale sarà inoltre animata dal coordinamento pastorale diocesano e dalla nuova equipe sinodale-pastorale diocesana e la visita pastorale, già annunciata ed in fase di programmazione, affiancherà e sosterrà l’intero cammino.

 

                                                                                                   A cura del coordinamento pastorale diocesano