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CONFERENZA EPISCOPALE PUGLIESE

Notizie CEP

Mons. Giorgio Ferretti nominato Vescovo di Lucera-Troia

  • Sottotitolo: Foggia-Bovino e Lucera-Troia unite in persona Episcopi. Le due Diocesi conserveranno identità e autonomia

La Conferenza Episcopale Pugliese accoglie con gioia la nomina di S.E. Mons. Giorgio Ferretti, Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino, a Vescovo di Lucera-Troia. La decisione del Santo Padre Leone XIV, resa pubblica dalla Sala Stampa della Santa Sede alle ore 12 del 9 ottobre 2026, unisce le due Diocesi in persona Episcopi.

Foggia-Bovino e Lucera-Troia restano due Chiese particolari distinte. Ciascuna conserva la propria identità, l’autonomia giuridica e pastorale, la Curia, la Cattedrale e gli organismi attraverso i quali svolge la propria missione sul territorio. A essere comune è la guida episcopale, affidata a mons. Ferretti, che eserciterà il proprio ministero in entrambe le Diocesi con le responsabilità proprie dell’ordinario diocesano.

La Conferenza Episcopale Pugliese, riunita in questi giorni a Santa Cesarea Terme per gli esercizi spirituali, ha espresso la propria vicinanza al nuovo Vescovo. A nome dell’episcopato regionale, S.E. Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto e Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, ha rivolto a mons. Ferretti fraterni auguri per il ministero che si accinge a iniziare nella Chiesa di Lucera-Troia.

Nel messaggio indirizzato alla nuova Diocesi, mons. Ferretti ha ricordato il proprio percorso missionario in Mozambico, dove ha incontrato “una Chiesa povera, per i poveri” e ha potuto vedere, accanto alle sofferenze, “tanti segni di resurrezione”. Dal gennaio 2024, per volontà di Papa Francesco, è Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino, esperienza che gli ha consentito di conoscere più da vicino la terra di Capitanata e le sue comunità.

La nomina, ha confidato lo stesso Arcivescovo, è stata accolta “con sorpresa”. “Attendo con trepidazione di potervi incontrare e abbracciare”, ha scritto rivolgendosi ai fedeli di Lucera-Troia, ringraziando Papa Leone XIV e rinnovando la propria obbedienza per la responsabilità ricevuta.

Il nuovo Vescovo ha indicato anche lo stile con cui intende avviare il ministero. “Mi presento a voi come un vescovo che vuole abbracciare una Chiesa e un popolo, capire le domande e le attese di questa terra”. Le due Diocesi, ha aggiunto, saranno chiamate a camminare insieme “nella loro autonomia” e “con pari dignità”, sulla base della fraternità e alla sequela dell’unico Vangelo di Cristo.

Il messaggio guarda alle attese, alle speranze, ai dolori e ai sogni della Capitanata e richiama l’invito del Santo Padre a essere “Chiesa pacificata e pacificatrice”. In un tempo segnato dalla guerra, mons. Ferretti ha chiesto inoltre un’attenzione particolare ai bisogni degli ultimi e la preghiera per la pace in ogni parte del mondo.

Un pensiero è stato rivolto anche a S.E. Mons. Giuseppe Giuliano, al quale mons. Ferretti ha ricordato di essere legato da “una sincera amicizia personale”. La Conferenza Episcopale Pugliese ha espresso a sua volta profonda gratitudine per il generoso servizio pastorale svolto negli anni nella Chiesa di Lucera-Troia e per il contributo offerto all’interno della Conferenza Episcopale regionale.

La celebrazione di ingresso in Diocesi è prevista a Lucera il prossimo 7 Novembre mentre la presa di possesso canonica di mons. Giorgio Ferretti è fissata con i consultori il 29 di ottobre. Per Foggia-Bovino e Lucera-Troia si apre così una nuova fase: due Diocesi che continueranno a custodire la propria storia e le proprie strutture, condividendo lo stesso Pastore.

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Crediti: Foto Siciliani - Gennari/SIR

Nomine Commissioni Episcopali

Il Consiglio Episcopale Permanente CEI nei giorni scorsi ha definito la composizione delle Commissioni episcopali per il quinquennio 2026-2031. Con gioia apprendiamo la nomina di Vescovi delle Diocesi di Puglia quali membri delle Commissioni Episcopali:

 

Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi:

- NERI S.E.R. Mons. Francesco, OFM Cap, Arcivescovo di Otranto.

 

Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute:

- PISANELLO S.E.R. Mons. Vincenzo, Vescovo di Oria.

 

Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata:

- D’ASCENZO S.E.R. Mons. Leonardo, Arcivescovo di Trani - Barletta - Bisceglie;

- INTINI S.E.R. Mons. Giovanni, Arcivescovo di Brindisi - Ostuni.

 

Commissione Episcopale per il laicato:

- FAVALE S.E.R. Mons. Giuseppe, Vescovo di Conversano - Monopoli.

 

Commissione Episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese:

- FERRETTI S.E.R. Mons. Giorgio, Arcivescovo di Foggia - Bovino;

- SANTORO S.E.R. Mons. Filippo, Arcivescovo emerito di Taranto.

 

Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università:

- PANZETTA S.E.R. Mons. Angelo Raffaele, Arcivescovo di Lecce.

 

Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali:

- RUSSO S.E.R. Mons. Giuseppe, Vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti.

 

Collegio dei Revisori dei Conti della Conferenza Episcopale Italiana:

- MINIERO S.E.R. Mons. Ciro, Arcivescovo di Taranto, Presidente.

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Una soglia aperta per “camminare insieme”

Carissimi,

presentiamo con gioia il nuovo sito internet delle Chiese di Puglia.

A guidarci nella sua realizzazione è stata l’immagine della soglia: un passaggio aperto, un luogo in cui fermarsi, riconoscersi e, soprattutto, entrare.

Diciannove Chiese particolari, ciascuna con la propria storia e il proprio volto, trovano qui uno spazio comune per guardarsi, ascoltarsi e camminare insieme.

Il portale nasce nel solco di una Chiesa sinodale, perché la sinodalità comincia dall’ascolto.

In un tempo in cui le parole corrono veloci e troppo spesso feriscono, desideriamo custodire la logica della prossimità: ascoltare prima di parlare, raccontare la verità nella carità e condividere con mitezza la speranza che abita nei nostri cuori.

Ogni Chiesa particolare conserva il proprio sito e la propria voce. Questo portale non intende sostituirli: vuole essere una “piazza”, il luogo in cui diciannove strade si incontrano.

A tessere questa rete saranno i Direttori degli Uffici diocesani per le Comunicazioni sociali. Porteranno qui notizie, appuntamenti e documenti delle rispettive Diocesi. Ne nascerà una sintesi che nessuno potrebbe comporre da solo: ciò che accade in una delle nostre Chiese diventa patrimonio di tutte e anche la più piccola trova qui lo stesso spazio delle altre.

Affidiamo questo strumento alla cura di tutti. Sia una casa accogliente: un luogo in cui entrare, trovare qualcosa di buono e uscire più uniti di prima.

Varcare questa soglia significa scegliere di camminare insieme.

 

S.E.R. Mons. Sabino Iannuzzi

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Fine vita in Puglia. I vescovi: prima della legge venga la cura

  • Sottotitolo: Dall'Assemblea di Molfetta un'esortazione alla Regione: cure palliative, hospice, sostegno alle famiglie. Nessuno sia lasciato solo

A Molfetta, tra il 10 e l'11 settembre, i vescovi delle Chiese di Puglia hanno chiuso l'Assemblea ordinaria della Conferenza episcopale con un testo che non lascia margini di ambiguità. Si intitola «Per una cultura della cura e della dignità fino alla fine», è un'esortazione rivolta alle comunità ecclesiali e a tutta la regione, ed entra dentro un dibattito legislativo che si annuncia acceso.

Il punto di partenza è preciso. Le recenti iniziative regionali sul fine vita, spiegano i pastori, riguardano persone concrete: malati gravi, sofferenze prolungate, famiglie provate dalla solitudine. Da qui l'appello alla politica perché non trasformi un tema così delicato in materiale di campagna elettorale. La sede propria è quella parlamentare, e chiede competenza e serietà.

La posizione della Chiesa viene riaffermata senza sconti. Il suicidio medicalmente assistito non può essere considerato una risposta alla sofferenza. Nello stesso tempo, custodire la vita non equivale a prolungarla ad ogni costo: l'accanimento terapeutico resta un limite già riconosciuto, così come la liceità di rinunciare a trattamenti sproporzionati.

Nel mezzo, sostengono i vescovi, c'è uno spazio decisivo, quello della cura. E qui la richiesta si fa concreta. Prima di introdurre nuove procedure, le istituzioni hanno il dovere di garantire ciò che dovrebbe essere già diritto di tutti: cure palliative, terapia del dolore, assistenza domiciliare, hospice davvero all'altezza, sostegno alle famiglie e ai caregiver.

L'idea di fondo è che la palliazione non sia una resa. Quando non è più possibile guarire, resta possibile curare, alleviare, accompagnare. La domanda che l'esortazione mette sul tavolo è tagliente: abbiamo fatto davvero tutto perché nessuno desideri morire perché si sente solo, abbandonato, un peso?

L'Assemblea di Molfetta è stata anche altro. I vescovi hanno affrontato il bando «Spazi dedicati allo sport in ambito oratoriale» del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio, presentato dall'avvocato Giuseppe Del Prete con don Davide Abascià e Vito Paniello. È stata istituita la Commissione regionale prevista dall'Avviso, guidata dall'arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Leonardo D'Ascenzo con i responsabili regionali della Pastorale giovanile, don Enzo Vergine per Otranto e don Giosy Mangialardi per Bari-Bitonto.

Un capitolo è stato dedicato all'incontro con il nuovo Luogotenente dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Bernardo Capozzolo, accompagnato da due consiglieri: si è parlato del ruolo dell'Istituzione a sostegno delle opere del Patriarcato e della Custodia di Terra Santa, e dell'urgenza di farla conoscere meglio dentro le comunità ecclesiali.

Venerdì i lavori si sono spostati sulla formazione dei presbiteri. Il presidente della CEP Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, ha introdotto una relazione dal titolo «Formare presbiteri per una Società e una Chiesa che cambia», seguita dagli interventi di monsignor Gianni Caliandro, rettore del Seminario regionale, e di don Michele Caputo, educatore dell'anno propedeutico. Il richiamo è andato ai discorsi di Papa Leone XIV, ai seminaristi di Molfetta il 3 settembre e ai vescovi di recente nomina il 10 settembre.

Il centenario della sede del Pontificio Seminario Regionale «Pio XI» è stato assunto come chiave di lettura: una gratitudine per la storia percorsa e un modo per rimettere in discussione i cammini formativi dentro una Chiesa e una società che sono cambiate. Il futuro, ha detto Satriano, si immagina a partire dalla ricchezza del percorso vissuto.

Resta il passaggio più affilato dell'Assemblea, quello sul fine vita. «Nessuno sia lasciato solo. Nessuno sia considerato un peso»: due frasi che i vescovi hanno voluto consegnare alle parrocchie, agli ospedali, alle case dove qualcuno sta morendo. Nella Puglia che discute la sua legge, arrivano prima di ogni articolato.

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Il cordoglio dei Vescovi di Puglia per mons. Agostino Superbo

  • Sottotitolo: La Conferenza Episcopale Pugliese ricorda il pastore, l’educatore e il servitore del Vangelo

La Conferenza Episcopale Pugliese ha appreso con dolore la notizia della nascita al Cielo di S.E.R. Mons. Agostino Superbo. I Vescovi elevano al Signore la preghiera di suffragio per un pastore amato, che ha portato con fede il peso della malattia e ha concluso il suo pellegrinaggio terreno nella speranza della risurrezione.

La loro vicinanza fraterna va anzitutto alla Chiesa di Andria, che lo ha generato alla fede e al ministero sacerdotale. Si estende poi alle Chiese di Sessa Aurunca, Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, che lo hanno avuto come padre e pastore.

Il ricordo raggiunge quanti hanno condiviso il suo servizio come Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana e negli organismi della Conferenza Episcopale Italiana. Un sentimento di particolare gratitudine accompagna anche gli anni trascorsi come Rettore del Pontificio Seminario regionale di Molfetta, dove mons. Superbo mise a disposizione le proprie capacità educative nell’accompagnamento di molti giovani in discernimento vocazionale.

Il suo lungo ministero sacerdotale ed episcopale è stato segnato dallo stile del servitore del Vangelo. Uomo di vasta cultura, educatore di generazioni di presbiteri, pastore mite e saggio, ha vissuto il proprio compito ecclesiale con amore per la Chiesa e con una costante ricerca della comunione.

La sua vita, consegnata al Signore, lascia l’eredità di una fede vissuta con discrezione e di una carità operosa. Rimane anche la testimonianza di una dedizione instancabile alla formazione, all’annuncio del Vangelo e alla cura del Popolo di Dio.

Affidando la sua anima alla misericordia del Padre, i Vescovi della Conferenza Episcopale Pugliese rinnovano la loro riconoscente vicinanza ai sacerdoti, ai consacrati, alle consacrate e ai fedeli laici delle comunità ecclesiali che lo hanno conosciuto, amato e accompagnato nel ministero. Il bene da lui seminato continuerà a portare frutto nella vita della Chiesa.

Il Signore Risorto, Pastore eterno delle anime, accolga il suo servo fedele nella pace senza tramonto. A quanti ne piangono la scomparsa doni consolazione e speranza.

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